Whistleblowing: quali aziende sono obbligate
Il D.Lgs. 24/2023 impone alle aziende con più di 50 dipendenti un sistema di gestione delle segnalazioni. Ecco chi è obbligato e cosa impone concretamente la normativa a chi rientra nella soglia.
Quali aziende sono obbligate al whistleblowing?
Con il D.Lgs. 24/2023, tutte le aziende con più di 50 dipendenti devono implementare un sistema di gestione delle segnalazioni conforme alla normativa.
Il decreto recepisce la Direttiva UE 2019/1937. La soglia dei 50 dipendenti è il criterio che fa scattare l'obbligo: sopra questa soglia, l'azienda deve avere un canale di segnalazione conforme, gestito da un soggetto formato, non un semplice indirizzo email interno improvvisato senza garanzie di riservatezza.
Cos'è il whistleblowing?
Il whistleblowing consente a dipendenti, collaboratori e stakeholder di segnalare in modo riservato e protetto comportamenti illeciti o irregolarità all'interno dell'organizzazione.
La riservatezza è la condizione che rende il canale utilizzabile davvero. Chi segnala un'irregolarità deve poter contare sul fatto che la propria identità resti protetta, altrimenti il rischio di ritorsioni scoraggia la segnalazione fin dall'inizio, vanificando lo scopo stesso del canale.
Cosa impone il D.Lgs. 24/2023 alle aziende obbligate?
Il D.Lgs. 24/2023 impone 4 obblighi principali.
Predisporre canali interni sicuri e riservati per le segnalazioni
Garantire la riservatezza dell'identità del segnalante
Prevedere formazione e comunicazione interna su diritti, tutele e modalità
Nominare un gestore o team dedicato alla ricezione e analisi delle segnalazioni
Predisporre canali interni sicuri e riservati è la base operativa. Garantire la riservatezza dell'identità del segnalante è ciò che rende il canale credibile. Prevedere formazione e comunicazione interna sui diritti e le tutele del segnalante fa sì che il canale venga effettivamente usato da chi lavora in azienda. Nominare un gestore o un team dedicato alla ricezione e all'analisi delle segnalazioni assicura che ogni segnalazione ricevuta venga verificata e non lasciata cadere senza una risposta.
Quali vantaggi porta un sistema di whistleblowing conforme?
Un sistema di whistleblowing conforme porta 4 vantaggi principali.
Conformità al D.Lgs. 24/2023
Tutela del segnalante e riduzione del rischio di ritorsioni o sanzioni
Maggiore reputazione aziendale e fiducia di clienti e dipendenti
Prevenzione di illeciti prima che diventino danni legali o d'immagine
Il vantaggio più immediato è la conformità al D.Lgs. 24/2023 stesso. Ma un canale che funziona davvero riduce anche il rischio di ritorsioni verso chi segnala e il rischio di sanzioni per l'azienda. Rafforza la reputazione aziendale agli occhi di clienti e dipendenti, che vedono un'organizzazione capace di gestire le proprie criticità internamente. E soprattutto previene gli illeciti prima che diventino danni legali o d'immagine più difficili da gestire a posteriori.
Domande frequenti
Cosa rischia un'azienda obbligata che non si adegua?
Il D.Lgs. 24/2023 impone comunque l'obbligo di predisporre canali interni sicuri, garantire la riservatezza del segnalante, formare il personale e nominare un gestore delle segnalazioni. Un consulente verifica lo stato di adeguamento specifico dell'azienda rispetto a questi obblighi.
Le aziende sotto i 50 dipendenti possono comunque adottare il whistleblowing?
La soglia precisa della normativa riguarda le aziende con più di 50 dipendenti. Per le aziende più piccole, adottare comunque un sistema di segnalazione resta una scelta di governance a supporto della compliance generale, anche se non obbligatoria per legge.
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